Home Attivita Gruppi M.A.S.C.I. Azione Cattolica Bacheca Liturgia Immagini Foto_Cresimandi Pinacoteca Parrocchiale Link HomeLa parrocchia oggi - Famiglia : Piccola Chiesa La parrocchia ieri - un briciolo di storia UN BRICIOLO DI STORIALa Bolla “Commissa Nobis” del Papa Callisto II° (1123) che riporta, quasi alla lettera, una Bolla precedente del Papa Pasquale II° (1113), ci dice che la Chiesa di Carpi fu fondata dal longobardo Re Astolfo. L’anno di fondazione comunemente accettato è il 751. Le due Bolle confermano i privilegi di autonomia della Pieve di Carpi, la quale non doveva essere alle dipendenze di alcun Vescovo, ma immediatamente soggetta alla S. Sede. Essendo poco solida, secondo alcuni, la forza probante di queste Bolle per i secoli addietro, gli storici reggiani, che consideravano il carpigiano territorio della Diocesi di Reggio, contestarono ed anche negarono l’autonomia della Chiesa di Carpi in quei tempi lontani, prima del mille. In origine il territorio, dipendente dagli Arcipreti di Carpi, comprendeva la Pieve di S. Maria (Carpi, Quartirolo e Cibeno), S. Lorenzo di Gargallo (da cui si staccò poi S. Croce) e San Marino. Più tardi, ad istanza del Principe di Carpi Alberto Pio, il Papa Giulio II con la Bolla “Vice illius” del 1o febbraio 1512 e il Papa Leone X con la Bolla “Romani Pontificis” del 1o maggio 1515, unirono progressivamente alla Chiesa di Carpi le seguenti parrocchie: Pieve di Trebbio sull’Appennino, tolta alla Diocesi di Modena; Cortile e S. Martino Secchia, tolte all’Abbazia di Nonantola; Limidi e Panzano, tolte alla Diocesi di Modena; Migliarina, Budrione, Fossoli e Rovereto, tolte alla Diocesi di Reggio, e concessero agli Arcipreti di Carpi le “Facoltà ordinarie” proprie dei vescovi diocesani, senza tuttavia il carattere vescovile, di cui non pochi Arcipreti furono, in seguito, insigniti ad personam............... Più tardi il Papa Pio VII, con Breve in data 11 dicembre 1821, aggregò alla nuova Diocesi le parrocchie dell’antico Ducato della Mirandola, quelle, cioè, degli odierni comuni di Mirandola, Concordia e San Possidonio, più la parrocchia di Novi, staccandole dalla Diocesi di Reggio.Nel 1822 la Parrocchia di Pieve di Trebbio passò alla Diocesi di Modena. Nel 1844 fu eretta in Carpi la Parrocchia di S. Francesco d’Assisi. LA CHIESAII primitivo Tempio di San Francesco ebbe origine nella seconda metà del Xlll° secolo. Nel 1499, il Tempio diventa Chiesa del Protettore di Carpi, San Francesco, subentrando così a S. Possidonio, fino al 1643, quando a sua volta fu prescelto S. Bernardino da Siena. Aveva la facciata voltata a sera, era di stile gotico, maestoso nell'insieme e grandioso nella forma. Aveva 11 altari.L'attuale Tempio comportò la demolizione di una chiesetta dedicata al S. Sepolcro e di parte di un cimitero; in questa chiesetta il 22 giugno 1496 avvenne il giuramento di fedeltà dei carpigiani ai Pio, Signori di Carpi.L'attuale Tempio, dunque, ebbe inizio con la posa della prima pietra il 18 ottobre 1681. L'anno seguente incominciarono i lavori di costruzione che durarono fino al 1742. Nel 1901, dall'Ufficio Regionale Emiliano venne dichiarato Monumento Nazionale. L'11 ottobre 1981 il Tempio è stato solennemente consacrato da Mons. Artemio Prati, Vescovo di Carpi. La pianta è un facsimile della Chiesa di S. Maria in Campitelli di Roma. L'autore è il carpigiano Clemente Cariani. Fu terminato da Giacomo Lucenti di Modena, ultimo Mastro. Maestoso nelle proporzioni, ha una sola navata sostenuta da 22 colonne rotonde; la sua forma è di croce latina con cupola mozzala da piano e spazioso tamburo. È lunga m. 55, larga m. 30 e alta m. 32II sagrato della Chiesa fu costruito nel 1825 e ridotto di quasi tre metri nel 1828, per ragione di viabilità.Nel 1876 fu terminata una mal indovinata decorazione del pittore carpigiano Argimiro Lugli, mentre i tre medaglioni nel catino absidale sul coro sono di Albano Lugli.IL CAMPANILELa torre campanaria è stata costruita alla fine del XVII secolo.Secondo il Marri nel 1681-82. Secondo il Torninifu posta la fondazione il 20 ottobre 1694: futerminato nel 1701.Secondo il Saltini la croce fu issata sul campanile nel 1851.L'architetto del Tempio, il Cariani, lo disegnò in sontuoso barocco. È alto m. 48.Fulmini e intemperie hanno spesso investito la torre danneggiandola.Non ultimo danno, alcuni colpi di cannone sparati dai tedeschi attestati a Villa Richeldi la domenica 22 aprile 1945 in risposta a spari di partigiani attestati sul campanile.Nel 1963 un fulmine colpisce la cuspide, inclina la croce e il suo supporto rendendo necessaria la rimozione della croce. Nella Pasqua 1982, dopo alcuni mesi di lavoro da parte dell'Amministrazione Comunale ritornerà bella la Torre con le sue campane inaugurate nel 1950. Era chiamata la "Signora del Rione di S.Francesco". Vi si trova ancora la campana maggiore datata 1452, che ha visto così il vecchio campanile del 1500 e il nuovo, l'attuale.La Chiesa di San Francesco fu eretta parrocchia nel 1844 dal. Duca Francesco IV di Modena.Da allora si susseguirono 10 parroci:1)MARZOCCHINI DON GUIDOdal 17 Aprile 1844 al 25 Settembre 18462)BELLINI DON GIOVANNIdal 14 Aprile 1847 al 13 Febbraio 18663)TARABINI DON LUIGIdal 16 Ottobre 1866 al 26 Settembre 18744)TOSI DON GIACOMO LODOVICOdal 26 Maggio 1875 al 5 Agosto 19065)LUGLI DON GIUSEPPEdal 20 Ottobre 1907 al 24 Dicembre 19286)ZANOLI MONS. ERNESTOdal 30 Maggio 1929 al 24 Novembre 19497)SONCINI CAN.co RENATOdal 6 Gennaio 1950 al 10 Settembre 19538)SILVESTRI DON WALTERdal 26 Settembre 1953 al 30 Aprile 19589)TAMASSIA DON ENEAdal 8 Ottobre 1961 al 31 Agosto 198510) BIANCHINI DON ROBERTOdal 6 ottobre 1985 — Attuale Parroco L'attuale Parroco : BIANCHINI DON ROBERTO Sei il Visitatore Nr. Nato a Mirandola il 14 ottobre 1940,nella parrocchia di Mortizzuolo, dove ha ricevuto tutti sacramenti, compresa l'Ordinazione Sacerdotale il 28 giugno 1964, dalle mani del Vescovo Diocesano Mons. Artemio Prati. Dopo un breve periodo passato nella segreteria del Vescovo, fu Vicario Cooperatore nella Par-rocchia di Rovereto S/S per tre anni. Fu poi nella Cattedrale e a Mirandola e quindi a Quartirolo come Co-Parroco,insieme a Don Nellusco Carretti. Il 1° marzo 1974 fu nominato Parroco dell'erigenda Parrocchia del Corpus Domini, nella periferia Sud di Carpi, dove eresse la Canonica e la Chiesa, consacrata il 1° giugno 1980. S.E. Mons. Alessandro Maggiolini, affidandogli la Presidenza del nascente Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, il 1° settembre 1985 lo ha nominato Prevosto di San Francesco, di cui ha preso possesso il 6 ottobre 1985, insieme all'amico Don Nellusco. Ha collaborato per tre anni con il Vescovo attuale come Vicario Episcopale per l'Economia. E' Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana webmaster : Paolo Pignattivia filippo turati, 33- 41012 carpimail :paolo.pignatti@gmail.com PARROCCHIA S.FRANCESCO d'ASSISIVia Trento e Trieste 8 - Tel. 059 69.04.7241012 C A R P I ( Fax 059.6232554 ) Se ti serve un AIUTO - sfoglia il LIBRO Scrivici Salve a tutti!Sono don Anand Raphael Nikarthil. Vengo dal Kerala, lo stato meridionale dell’India.Dopo 3 anni e mezzo di vita a Carpi come seminarista sono stato ordinato sacerdote il 2 settembre 2010 nella mia parrocchia di origine St. Sebastian’s Church dal mio Vescovo Msgr. Joseph Kariyil, della diocesi di Cochin, Kerala, India.Tornando in Italia, il Vescovo S. E.Msgr. Elio Tinti mi ha nominato come vicario parrocchiale della Parrocchia di S. Francesco di Assisi in Carpi, il giorno 27 settembre 2010.Sono felice di essere in mezzo a voi e lavorare col parroco D.Roberto Bianchini.Se volete conoscermi di più, eccomi sono qui, in mezzo a voi …Buon Cammino!!! Il VicarioANAND RAPHAEL Click here to edit the text Click here to edit the text Click here to edit the text Click here to edit the text Click here to edit the text 24 aprile 2012 --------------- aggiornamento In bacheca le note per il Viaggio in Uzbekistan Alla pagina "LITURGIA " I lFrancescario di Maggiocon l'elenco delle case per la recita delSANTO ROSARIO mailto:bian.robbi@alice.it Parrocchia San Francesco d'Assisi - Carpi - To see all content, you will need the current version of Adobe Flash Player to view it. |